Ti sei mai chiesto dove e quando sia stata disciplinata la metodologia conosciuta come Project Management? Online, gli articoli che ne parlano si sprecano. Spesso, però, noto che si limitano a riportare (e a volte a copiare) i contenuti proposti da chi regolamenta e insegna il Project Management da decenni: penso al PM Institute, Prince 2, Six Sigma, ecc…

Ma ti sei mai chiesto se tutto questo è ancora valido nell’era digitale? È una domanda che mi sono posto spesso. Ed è una delle domande a cui cercherò di rispondere in questo articolo, esplorando il ruolo e l’importanza del Digital Project Manager.

Cos’è il Project Management?

Hai mai aperto il PMBOK (Project Management Body Of Knowledge) del PM Institute?

È un po’ come la bibbia per chiunque sia intenzionato ad ottenere la certificazione PMP®. Ciò che salta subito all’occhio leggendo le prime pagine è che il Project Management è considerato in uso da migliaia di anni.

Fanno riferimento a progetti mastodontici come la costruzione delle piramidi, l’organizzazione dei primi giochi olimpici, la realizzazione della Grande Muraglia Cinese, del Taj Mahal, del Canale di Panama e tanto altro.

Ma non si devono affrontare necessariamente sfide di queste proporzioni per parlare di Project Management.

Digital Project Manager

Cos’è un progetto

Ti è mai capitato di pensare che potremmo definire “progetto” qualunque obiettivo che decidiamo di raggiungere? Non so tu, ma io non sento il bisogno di confrontarmi con le decine di definizioni che guru di vario genere cercano di farci ingoiare.

Per me, per avere successo in qualsiasi campo, devi stabilire un obiettivo, analizzare il contesto, pianificare le attività, gestire le relazioni con gli altri e così via. E questo è proprio il cuore pulsante del Project Management.

Facciamo un esempio semplice: diciamo che tu voglia ristrutturare una stanza della tua casa. Prima di tutto decidi qual è l’obiettivo che vuoi raggiungere. Dopodiché dovresti organizzare la lista delle attività e delle persone coinvolte per ottenere il risultato desiderato. Dovresti gestire i costi, tenere sotto controllo gli eventuali inconvenienti e seguire costantemente il lavoro per essere sicuro che tutto vada secondo i piani. Dopotutto, stiamo parlando della tua casa e la vuoi perfetta, vero?

Bene, a questo punto, chiunque si prenda l’onere di seguire i lavori potrebbe essere tranquillamente definito come un Project Manager, impegnato a gestire la ristrutturazione.

Il Project Management è sempre esistito: tutto quello di cui abbiamo bisogno è un “direttore d’orchestra” e un “progetto” da portare a termine.

Ma attenzione: i contesti sono molto diversi tra loro, quindi devi scegliere la metodologia più adatta per essere efficace e coerente con il tuo settore di riferimento.

Quindi…

Come scegliamo la metodologia da utilizzare?

Ti faccio un esempio: useresti la stessa metodologia per costruire un oleodotto o un’autostrada e per sviluppare un’applicazione software? Io personalmente non oserei.

Pensa a costruire un impianto di raffinazione, dove ogni centimetro di spazio e metallo è calcolato e valutato meticolosamente in fase di progettazione applicando tecniche definite predittive quali Waterfall. In questo caso, l’approccio Agile non sarebbe nemmeno nella mia lista di opzioni.

Al contrario, se stessi pianificando lo sviluppo di un’applicazione software, mi rivolgerei senza esitazione alle metodologie Agile.

Questi approcci, infatti, sono nati per rispondere all’esigenza sempre più pressante di sviluppare software in modo efficiente.

E dato che ci troviamo nell’era di Internet e del Digital in senso allargato, dobbiamo rispondere rapidamente a un numero infinito di opportunità sfruttando metodologie agili, scalabili e che ci permettano di cambiare rotta rapidamente. Per citare William Henry Gates III, fare Business alla velocità del Pensiero.

Project management: un passo indietro

Ma procediamo con ordine. La figura del Project Manager è nata storicamente con lo scopo di gestire un progetto. Nel corso del XX secolo, diverse figure professionali coinvolte in questo campo hanno offerto un contributo fondamentale per definire e strutturare una metodologia che potesse essere facilmente replicata. Grazie alle loro intuizioni e strumenti, che vengono utilizzati ancora oggi, il Project Management è diventato una disciplina ben consolidata.

Frederick Taylor

Nei primi anni del XX secolo, un ingegnere americano di nome Frederick Taylor si trova al centro della rivoluzione industriale. Mentre le fabbriche si moltiplicavano e la produzione aumentava a ritmi vertiginosi, Taylor si dedicò alla sfida di migliorare l’efficienza dei processi produttivi. Era un periodo di intenso sviluppo e di cambiamento, un periodo che richiedeva un nuovo approccio alla gestione dei progetti.

Fino a quel momento, la mentalità dominante nella produzione industriale si basava sulla convinzione che l’unico modo per aumentare la produttività fosse aumentare la forza lavoro e le ore lavorative. Era una visione semplice, ma inadeguata per rispondere alle crescenti sfide di un’industria in rapida evoluzione.

Fu Taylor, con la sua prospettiva innovativa, a sfidare questa mentalità e a introdurre il principio secondo il quale l’organizzazione del processo lavorativo avrebbe potuto far raggiungere gli obiettivi con maggiore facilità.

Sottolineò l’importanza di studiare i metodi di lavoro, di ottimizzare le procedure e di valorizzare le competenze specifiche dei lavoratori. Questo nuovo approccio portò a un notevole miglioramento dell’efficienza e della produttività industriale, gettando le basi per la moderna gestione dei progetti.

Henry Laurence Gantt

Nel periodo turbolento della Prima Guerra Mondiale, un contemporaneo di Taylor, l’ingegnere meccanico Henry Laurence Gantt, stava facendo la sua parte per rivoluzionare la gestione dei progetti. Gantt introdusse un metodo per ottimizzare il processo di lavoro che rivoluzionò la gestione dei progetti: il diagramma di Gantt.

Waterfall

Questo strumento, tuttora fondamentale per i project manager (e non solo), offriva una rappresentazione visiva dell’intero progetto, mettendo in evidenza le varie fasi di un complesso insieme di attività e le relative milestone. Il diagramma di Gantt divenne uno strumento indispensabile per il monitoraggio e il controllo dello stato di avanzamento dei progetti.

Ma l’innovazione del diagramma di Gantt non si fermava solo alla sua utilità pratica. Il suo vero valore risiedeva nella sua capacità di rendere visibili le complessità della gestione dei progetti, permettendo a tutti i membri del team di comprendere come le loro attività si integrassero nel quadro generale. Questo strumento consentiva di individuare potenziali ritardi o problemi prima che diventassero critici, e di pianificare in modo più accurato il lavoro futuro.

Gli effetti del diagramma di Gantt si fanno sentire ancora oggi. È diventato uno strumento universale per il monitoraggio e la gestione dei progetti, utilizzato in una vasta gamma di settori e di contesti.

Altri strumenti disponibili

Con il passare del tempo, la gestione dei progetti è diventata sempre più sofisticata. Per ordinare e organizzare l’ampio ventaglio di attività che caratterizzano un progetto, fu introdotta la Work Breakdown Structure (WBS). Questo strumento, ormai fondamentale, offre una rappresentazione strutturata e dettagliata delle diverse attività e delle loro interdipendenze, rendendo più semplice comprendere il progetto nel suo insieme.

Ma l’aumento della complessità dei progetti ha richiesto l’adozione di metodi di valutazione più raffinati. Due di questi, il diagramma di PERT (Program Evaluation and Review Technique) ed il metodo CPM (Critical Path Method), hanno avuto un impatto significativo sulla gestione dei progetti.

Il PERT introduce un approccio probabilistico per valutare la probabilità di completare un’attività nei tempi previsti. Questo metodo è particolarmente utile quando si lavora su progetti complessi e incerti, dove le stime dei tempi possono variare notevolmente.

D’altro canto, il metodo CPM si concentra sull’identificazione del “percorso critico” di un progetto. In altre parole, individua la sequenza di attività che, se ritardate, potrebbe far slittare l’intero progetto. Conoscere il percorso critico aiuta i project manager a concentrare le loro risorse e i loro sforzi sulle attività più cruciali per il successo del progetto.

Questi sviluppi hanno portato il Project Management a evolvere negli anni, fino a diventare una funzione di grande rilevanza in tutte le aziende. Oggi, il Project Manager non è solo l’interprete principale di queste metodologie, ma anche un elemento chiave per il successo dei progetti.

Digital Project Manager

In un’epoca in cui il digitale domina ogni aspetto della nostra vita, il ruolo del Digital Project Manager è diventato fondamentale per il successo di qualsiasi iniziativa online. Ma cosa fa esattamente un Digital Project Manager? E perché è così importante nel contesto attuale?

Un Digital Project Manager è un professionista che gestisce progetti digitali, che possono spaziare dalla creazione di un sito web, al lancio di una nuova app, alla gestione di campagne di marketing digitale.

Si tratta di un ruolo che richiede una combinazione unica di competenze tecniche e leadership, dato che i Digital Project Manager sono responsabili di guidare i team, gestire il budget, pianificare le tempistiche e assicurarsi che il progetto raggiunga gli obiettivi prefissati.

L’importanza del Digital Project Manager nel contesto attuale non può essere sottovalutata. Con l’aumento della digitalizzazione, le aziende di tutti i settori si trovano a dover gestire una crescente quantità di progetti digitali.

Senza un Digital Project Manager esperto alla guida, questi progetti possono facilmente deragliare, causando ritardi, sprechi di risorse e, in ultima analisi, fallimento nel raggiungimento degli obiettivi. Ma non confondeteli con i task manager…

Digital project management

Il Ruolo del Digital Project Manager

L’importanza di questa figura è crescente poiché le sfide del mondo digitale richiedono una gestione pro-attiva e competente. Ma andiamo a vedere più da vicino: qual è il ruolo del Project Manager nel Digital?

Il Digital Project Manager è un vero e proprio direttore d’orchestra nell’arena digitale. Egli è il custode del progetto, dal concepimento fino alla sua realizzazione, impegnandosi a garantire che ogni elemento sia allineato con la visione e gli obiettivi generali del progetto.

Le responsabilità del Digital Project Manager sono molteplici e coinvolgono diversi aspetti del progetto. Essi comprendono la definizione degli obiettivi, la pianificazione dei tempi, la gestione del budget, gestire le risorse umane e tecniche, risolvere i problemi che possono sorgere durante il ciclo di vita del progetto e gestire le relazioni con gli stakeholder – ovverosia tutti gli attori esterni al team – aggiornandoli sullo stato d’avanzamento del progetto stesso.

Un aspetto cruciale del ruolo di un Digital Project Manager è la conoscenza e l’utilizzo degli strumenti di gestione dei progetti digitali. Questi strumenti, che possono variare da software di project management come MS Project, Asana, Trello, a piattaforme di comunicazione come Slack, sono fondamentali per organizzare il lavoro, tracciarne i progressi e facilitare la comunicazione all’interno del team. Un buon Digital Project Manager saprà come sfruttare questi strumenti per massimizzare l’efficienza e promuovere una collaborazione efficace.

Le Competenze di un Digital Project Manager

Per operare efficacemente nel mondo digitale, un Digital Project Manager deve possedere una serie di competenze sia tecniche che caratteriali per relazionarsi al meglio con tutti gli attori coinvolti (le così dette “hard skills” e “soft skills”).

Queste competenze, insieme, formano la base per la gestione efficace dei progetti digitali.

Le competenze tecniche indispensabili per un Digital Project Manager coprono un’ampia gamma di aree. Questi professionisti devono avere una solida comprensione dei principi fondamentali del project management, tra cui pianificazione, organizzazione e la gestione del rischio. Quando guardano un gantt, non vedono tante linee colorate, ma lo sanno interpretare. Così come sanno cos’è una WBS e perché serve (per quanto semplice come concetto). Utilizzano i software di project management per gestire le critical path, ma da qualche parte, salvato sul proprio PC, hanno anche la formula da usare per calcolare il percorso critico. Inoltre, devono anche essere competenti nell’uso degli strumenti digitali e delle tecnologie pertinenti al loro campo, che possono includere software di project management, piattaforme di comunicazione e strumenti di sviluppo web.

Tuttavia, le competenze tecniche da sole non sono sufficienti. Un Digital Project Manager efficace deve anche possedere una serie di competenze soft, tra cui leadership, comunicazione e problem solving. Queste competenze sono essenziali per gestire il team, interagire con i clienti e gli stakeholder.

La leadership, in particolare, è un aspetto fondamentale del ruolo del Digital Project Manager. Come servant leader, il Digital Project Manager è impegnato a facilitare il lavoro del suo team, fornendo orientamento e supporto e rimuovendo eventuali impedimenti che potrebbero ostacolare il progresso del progetto.

Infine, ci sono alcune best practices che ogni Digital Project Manager dovrebbe conoscere e applicare. Queste includono la definizione chiara degli obiettivi del progetto, la comunicazione regolare e trasparente con il team e gli stakeholder, la gestione attiva del rischio, e la valutazione continua del progetto per identificare le aree di miglioramento. Inoltre, è fondamentale mantenere un approccio flessibile, in grado di adattarsi ai cambiamenti e alle evoluzioni del panorama digitale.

Il Digital Project Manager e Agile Scrum

In un mondo sempre più dinamico e veloce, la gestione dei progetti digitali richiede un approccio flessibile e adattabile. Ecco dove entra in gioco la metodologia Agile Scrum, un framework di gestione del progetto ampiamente utilizzato nel campo dello sviluppo software che sta diventando sempre più rilevante anche in altri contesti digitali.

L’Agile Scrum è un approccio iterativo e incrementale alla gestione del progetto che enfatizza la collaborazione del team, la flessibilità ed il rilascio continuo di valore. Il framework Scrum divide il progetto in cicli di lavoro chiamati “Sprint”, durante i quali il team si concentra su un subset di obiettivi del progetto. Questo permette al team di adattarsi rapidamente ai cambiamenti, ottimizzando il valore del progetto e riducendo i rischi.

Il Digital Project Manager svolge un ruolo importante in un team Scrum. Mentre in Scrum non esiste formalmente il ruolo del “Project Manager”, molte delle responsabilità di un Digital Project Manager si sovrappongono a quelle del Scrum Master e del Product Owner.

Come Scrum Master, il Digital Project Manager può aiutare a facilitare la comunicazione, gestire i rischi e rimuovere gli ostacoli che impediscono al team di lavorare in modo efficace. Come Product Owner, può aiutare a definire e prioritizzare gli obiettivi del progetto, assicurando che il team si concentri sul lavoro che offre il massimo valore.

Agile Scrum e Kanban sono due metodologie che nascono con l’intento di adattarsi al meglio alla nuova crescente domanda di team “agili”. Puoi trovare un confronto fra le due metodologie e quando è opportuno usare l’una rispetto l’altra in questo post: Scrum vs Kanban.

Il Digital Project Manager come Servant Leader

Un valore importante che si può offrire nella gestione di un team digitale è la “Servant Leadership”, ovvero la leadership al servizio del team. Ma cosa significa esattamente agire come un “servant leader” in un team digitale?

La Servant Leadership è un modello di leadership che pone l’accento sul servizio agli altri, sullo sviluppo del team e sulla condivisione del potere decisionale. In questo modello, il leader è visto come un servitore prima di tutto, il cui obiettivo principale è quello di migliorare le prestazioni del team e il benessere dei suoi membri.

Questa visione della leadership è particolarmente adatta al contesto del Digital Project Management, dove il successo del progetto dipende fortemente dalla collaborazione, dalla comunicazione e dall’autonomia del team. In tale contesto, un Digital Project Manager che agisce come un servant leader può avere un impatto significativo sul successo del progetto.

Consideriamo alcuni esempi di come la Servant Leadership si manifesta nel contesto del Digital Project Management. Un Digital Project Manager che segue questo modello di leadership potrebbe, ad esempio, spendere tempo per comprendere le esigenze e gli obiettivi individuali dei membri del team, per poi aiutarli a raggiungerli. Potrebbe anche lavorare per creare un ambiente di lavoro in cui tutti i membri del team si sentano valorizzati e ascoltati, promuovendo la trasparenza e la condivisione delle informazioni.

Un altro aspetto fondamentale della Servant Leadership nel Digital Project Management riguarda la gestione dei team digitali. La leadership in un contesto digitale presenta altre sfide, come la gestione di team distribuiti o virtuali e l’adattamento alle nuove tecnologie e pratiche di lavoro. Un Digital Project Manager che agisce come un servant leader può aiutare il team ad affrontare queste sfide, facilitando la comunicazione, promuovendo la collaborazione e sostenendo lo sviluppo delle competenze digitali.

Rimuovere gli Impedimenti nei Progetti Digitali

Un aspetto cruciale del ruolo di un Digital Project Manager è quello di rimuovere gli impedimenti che possono ostacolare il progresso di un progetto digitale. Ma cosa significa esattamente “rimuovere gli impedimenti” nei progetti digitali?

Rimuovere gli impedimenti significa identificare e risolvere gli ostacoli che possono rallentare o bloccare il lavoro del team. Questi impedimenti possono assumere molte forme, come problemi tecnici, conflitti all’interno del team, ritardi nelle consegne, cambiamenti nel progetto, o qualsiasi altra cosa che impedisca al team di lavorare in modo efficace.

Per esemplificare, consideriamo alcuni impedimenti comuni nei progetti e come un Digital Project Manager può agire per rimuoverli. Ad esempio, potrebbe esserci un problema tecnico che impedisce al team di progredire. In questo caso, il Digital Project Manager potrebbe coordinarsi con gli specialisti tecnici per risolvere il problema, o potrebbe riorganizzare il lavoro del team per minimizzare l’impatto del problema.

Un altro esempio potrebbe essere un conflitto all’interno del team che sta influenzando negativamente la produttività. Qui, il Digital Project Manager potrebbe intervenire per facilitare la comunicazione, risolvere i disaccordi e ristabilire un clima di collaborazione. In ogni caso, l’obiettivo è sempre quello di rimuovere l’ostacolo e permettere al team di concentrarsi sul suo lavoro.

Infine, la gestione dei rischi è un altro aspetto fondamentale del ruolo del Digital Project Manager nel rimuovere gli impedimenti. I rischi sono potenziali impedimenti che potrebbero manifestarsi in futuro, e la loro gestione proattiva è fondamentale per prevenire problemi e ritardi. Un Digital Project Manager può gestire i rischi identificandoli in anticipo, valutando il loro potenziale impatto sul progetto, e pianificando azioni appropriate per mitigarli o evitarli.

Conclusione

Ricapitolando, il ruolo del Digital Project Manager è di fondamentale importanza nel panorama digitale odierno. Questo professionista è la figura chiave che coordina e gestisce i progetti digitali, garantendo che siano portati a termine con successo. Il Digital Project Manager ha una serie di responsabilità principali, che vanno dalla pianificazione e gestione del progetto, alla risoluzione dei problemi e alla rimozione degli ostacoli che potrebbero impattare sul progresso del progetto.

Una delle competenze essenziali di un Digital Project Manager è l’abilità di agire come un servant leader. Questo approccio alla leadership pone l’accento sul supporto e l’empowerment del team, piuttosto che sul “command&control”. Inoltre, il Digital Project Manager deve essere in grado di rimuovere efficacemente gli impedimenti nei progetti digitali, garantendo che il team possa lavorare in modo efficiente e produttivo.

Guardando al futuro, il ruolo del Digital Project Manager sarà sempre più importante. Con l’accelerazione della digitalizzazione e la crescente complessità dei progetti digitali, le competenze e l’esperienza di questi professionisti saranno sempre più richieste. Inoltre, l’adozione di metodologie come Agile Scrum continuerà a influenzare il modo in cui i progetti digitali vengono gestiti, rendendo il ruolo del Digital Project Manager ancora più centrale.

Se stai considerando una carriera nel campo del digital project management, o se sei già un Digital Project Manager che cerca di migliorare le tue competenze, ti incoraggiamo a continuare a esplorare e ad approfondire quest’area. Le opportunità sono molteplici e la richiesta di professionisti esperti in questo campo è in costante crescita. Quindi, non esitare: approfondisci le tue conoscenze, affina le tue competenze e preparati a diventare un leader nel campo del digital project management.

Appendice: Strumenti e Risorse per il Digital Project Manager

Strumenti Utili per il Digital Project Manager

Nel campo del Digital Project Management, l’uso efficace degli strumenti giusti può fare la differenza tra un progetto che va a buon fine e uno che non riesce a raggiungere i suoi obiettivi. Questi strumenti possono aiutare a gestire le varie fasi del progetto, dalla pianificazione e programmazione, alla collaborazione del team, fino al monitoraggio del progresso.

  1. Software di Gestione dei Progetti: Strumenti come Jira, Trello o Asana possono aiutare a tenere traccia del progresso del progetto, assegnare compiti e gestire le scadenze.
  2. Strumenti di Collaborazione: Piattaforme come Slack, Microsoft Teams o Google Workspace facilitano la comunicazione e la collaborazione all’interno del team, indipendentemente dalla posizione geografica dei membri.
  3. Software di Monitoraggio del Tempo: Strumenti come Time Doctor o Harvest possono aiutare a monitorare il tempo speso su ciascun compito, fornendo preziosi insight per migliorare l’efficienza.

Risorse per l’Apprendimento Continuo nel Campo del Digital Project Management

L’apprendimento continuo è fondamentale nel campo del Digital Project Management. Ecco alcune risorse utili:
  1. Corsi Online: Piattaforme come Coursera, Udemy o LinkedIn Learning offrono una vasta gamma di corsi su vari aspetti del Digital Project Management.
  2. Libri e Articoli: Ci sono molti libri e articoli disponibili che possono aiutare a approfondire la tua conoscenza del Digital Project Management.
  3. Gruppi e Forum: Unirsi a gruppi su LinkedIn o forum come ProjectManagement.com può fornire opportunità per apprendere dagli altri e condividere le proprie esperienze.
Luca Cipicchia
Luca

Ti sei mai chiesto dove e quando sia stata disciplinata la metodologia conosciuta come Project Management? Online, gli articoli che ne parlano si sprecano. Spesso, però, noto che si limitano a riportare (e a volte a copiare) i contenuti proposti da chi regolamenta e insegna il Project Management da decenni: penso al PM Institute, Prince 2, Six Sigma, ecc…

Ma ti sei mai chiesto se tutto questo è ancora valido nell’era digitale? È una domanda che mi sono posto spesso. Ed è una delle domande a cui cercherò di rispondere in questo articolo, esplorando il ruolo e l’importanza del Digital Project Manager.

Cos’è il Project Management?

Hai mai aperto il PMBOK (Project Management Body Of Knowledge) del PM Institute?

È un po’ come la bibbia per chiunque sia intenzionato ad ottenere la certificazione PMP®. Ciò che salta subito all’occhio leggendo le prime pagine è che il Project Management è considerato in uso da migliaia di anni.

Fanno riferimento a progetti mastodontici come la costruzione delle piramidi, l’organizzazione dei primi giochi olimpici, la realizzazione della Grande Muraglia Cinese, del Taj Mahal, del Canale di Panama e tanto altro.

Ma non si devono affrontare necessariamente sfide di queste proporzioni per parlare di Project Management.

Digital Project Manager

Cos’è un progetto

Ti è mai capitato di pensare che potremmo definire “progetto” qualunque obiettivo che decidiamo di raggiungere? Non so tu, ma io non sento il bisogno di confrontarmi con le decine di definizioni che guru di vario genere cercano di farci ingoiare.

Per me, per avere successo in qualsiasi campo, devi stabilire un obiettivo, analizzare il contesto, pianificare le attività, gestire le relazioni con gli altri e così via. E questo è proprio il cuore pulsante del Project Management.

Facciamo un esempio semplice: diciamo che tu voglia ristrutturare una stanza della tua casa. Prima di tutto decidi qual è l’obiettivo che vuoi raggiungere. Dopodiché dovresti organizzare la lista delle attività e delle persone coinvolte per ottenere il risultato desiderato. Dovresti gestire i costi, tenere sotto controllo gli eventuali inconvenienti e seguire costantemente il lavoro per essere sicuro che tutto vada secondo i piani. Dopotutto, stiamo parlando della tua casa e la vuoi perfetta, vero?

Bene, a questo punto, chiunque si prenda l’onere di seguire i lavori potrebbe essere tranquillamente definito come un Project Manager, impegnato a gestire la ristrutturazione.

Il Project Management è sempre esistito: tutto quello di cui abbiamo bisogno è un “direttore d’orchestra” e un “progetto” da portare a termine.

Ma attenzione: i contesti sono molto diversi tra loro, quindi devi scegliere la metodologia più adatta per essere efficace e coerente con il tuo settore di riferimento.

Quindi…

Come scegliamo la metodologia da utilizzare?

Ti faccio un esempio: useresti la stessa metodologia per costruire un oleodotto o un’autostrada e per sviluppare un’applicazione software? Io personalmente non oserei.

Pensa a costruire un impianto di raffinazione, dove ogni centimetro di spazio e metallo è calcolato e valutato meticolosamente in fase di progettazione applicando tecniche definite predittive quali Waterfall. In questo caso, l’approccio Agile non sarebbe nemmeno nella mia lista di opzioni.

Al contrario, se stessi pianificando lo sviluppo di un’applicazione software, mi rivolgerei senza esitazione alle metodologie Agile.

Questi approcci, infatti, sono nati per rispondere all’esigenza sempre più pressante di sviluppare software in modo efficiente.

E dato che ci troviamo nell’era di Internet e del Digital in senso allargato, dobbiamo rispondere rapidamente a un numero infinito di opportunità sfruttando metodologie agili, scalabili e che ci permettano di cambiare rotta rapidamente. Per citare William Henry Gates III, fare Business alla velocità del Pensiero.

Project management: un passo indietro

Ma procediamo con ordine. La figura del Project Manager è nata storicamente con lo scopo di gestire un progetto. Nel corso del XX secolo, diverse figure professionali coinvolte in questo campo hanno offerto un contributo fondamentale per definire e strutturare una metodologia che potesse essere facilmente replicata. Grazie alle loro intuizioni e strumenti, che vengono utilizzati ancora oggi, il Project Management è diventato una disciplina ben consolidata.

Frederick Taylor

Nei primi anni del XX secolo, un ingegnere americano di nome Frederick Taylor si trova al centro della rivoluzione industriale. Mentre le fabbriche si moltiplicavano e la produzione aumentava a ritmi vertiginosi, Taylor si dedicò alla sfida di migliorare l’efficienza dei processi produttivi. Era un periodo di intenso sviluppo e di cambiamento, un periodo che richiedeva un nuovo approccio alla gestione dei progetti.

Fino a quel momento, la mentalità dominante nella produzione industriale si basava sulla convinzione che l’unico modo per aumentare la produttività fosse aumentare la forza lavoro e le ore lavorative. Era una visione semplice, ma inadeguata per rispondere alle crescenti sfide di un’industria in rapida evoluzione.

Fu Taylor, con la sua prospettiva innovativa, a sfidare questa mentalità e a introdurre il principio secondo il quale l’organizzazione del processo lavorativo avrebbe potuto far raggiungere gli obiettivi con maggiore facilità.

Sottolineò l’importanza di studiare i metodi di lavoro, di ottimizzare le procedure e di valorizzare le competenze specifiche dei lavoratori. Questo nuovo approccio portò a un notevole miglioramento dell’efficienza e della produttività industriale, gettando le basi per la moderna gestione dei progetti.

Henry Laurence Gantt

Nel periodo turbolento della Prima Guerra Mondiale, un contemporaneo di Taylor, l’ingegnere meccanico Henry Laurence Gantt, stava facendo la sua parte per rivoluzionare la gestione dei progetti. Gantt introdusse un metodo per ottimizzare il processo di lavoro che rivoluzionò la gestione dei progetti: il diagramma di Gantt.

Waterfall

Questo strumento, tuttora fondamentale per i project manager (e non solo), offriva una rappresentazione visiva dell’intero progetto, mettendo in evidenza le varie fasi di un complesso insieme di attività e le relative milestone. Il diagramma di Gantt divenne uno strumento indispensabile per il monitoraggio e il controllo dello stato di avanzamento dei progetti.

Ma l’innovazione del diagramma di Gantt non si fermava solo alla sua utilità pratica. Il suo vero valore risiedeva nella sua capacità di rendere visibili le complessità della gestione dei progetti, permettendo a tutti i membri del team di comprendere come le loro attività si integrassero nel quadro generale. Questo strumento consentiva di individuare potenziali ritardi o problemi prima che diventassero critici, e di pianificare in modo più accurato il lavoro futuro.

Gli effetti del diagramma di Gantt si fanno sentire ancora oggi. È diventato uno strumento universale per il monitoraggio e la gestione dei progetti, utilizzato in una vasta gamma di settori e di contesti.

Altri strumenti disponibili

Con il passare del tempo, la gestione dei progetti è diventata sempre più sofisticata. Per ordinare e organizzare l’ampio ventaglio di attività che caratterizzano un progetto, fu introdotta la Work Breakdown Structure (WBS). Questo strumento, ormai fondamentale, offre una rappresentazione strutturata e dettagliata delle diverse attività e delle loro interdipendenze, rendendo più semplice comprendere il progetto nel suo insieme.

Ma l’aumento della complessità dei progetti ha richiesto l’adozione di metodi di valutazione più raffinati. Due di questi, il diagramma di PERT (Program Evaluation and Review Technique) ed il metodo CPM (Critical Path Method), hanno avuto un impatto significativo sulla gestione dei progetti.

Il PERT introduce un approccio probabilistico per valutare la probabilità di completare un’attività nei tempi previsti. Questo metodo è particolarmente utile quando si lavora su progetti complessi e incerti, dove le stime dei tempi possono variare notevolmente.

D’altro canto, il metodo CPM si concentra sull’identificazione del “percorso critico” di un progetto. In altre parole, individua la sequenza di attività che, se ritardate, potrebbe far slittare l’intero progetto. Conoscere il percorso critico aiuta i project manager a concentrare le loro risorse e i loro sforzi sulle attività più cruciali per il successo del progetto.

Questi sviluppi hanno portato il Project Management a evolvere negli anni, fino a diventare una funzione di grande rilevanza in tutte le aziende. Oggi, il Project Manager non è solo l’interprete principale di queste metodologie, ma anche un elemento chiave per il successo dei progetti.

Digital Project Manager

In un’epoca in cui il digitale domina ogni aspetto della nostra vita, il ruolo del Digital Project Manager è diventato fondamentale per il successo di qualsiasi iniziativa online. Ma cosa fa esattamente un Digital Project Manager? E perché è così importante nel contesto attuale?

Un Digital Project Manager è un professionista che gestisce progetti digitali, che possono spaziare dalla creazione di un sito web, al lancio di una nuova app, alla gestione di campagne di marketing digitale.

Si tratta di un ruolo che richiede una combinazione unica di competenze tecniche e leadership, dato che i Digital Project Manager sono responsabili di guidare i team, gestire il budget, pianificare le tempistiche e assicurarsi che il progetto raggiunga gli obiettivi prefissati.

L’importanza del Digital Project Manager nel contesto attuale non può essere sottovalutata. Con l’aumento della digitalizzazione, le aziende di tutti i settori si trovano a dover gestire una crescente quantità di progetti digitali.

Senza un Digital Project Manager esperto alla guida, questi progetti possono facilmente deragliare, causando ritardi, sprechi di risorse e, in ultima analisi, fallimento nel raggiungimento degli obiettivi. Ma non confondeteli con i task manager…

Digital project management

Il Ruolo del Digital Project Manager

L’importanza di questa figura è crescente poiché le sfide del mondo digitale richiedono una gestione pro-attiva e competente. Ma andiamo a vedere più da vicino: qual è il ruolo del Project Manager nel Digital?

Il Digital Project Manager è un vero e proprio direttore d’orchestra nell’arena digitale. Egli è il custode del progetto, dal concepimento fino alla sua realizzazione, impegnandosi a garantire che ogni elemento sia allineato con la visione e gli obiettivi generali del progetto.

Le responsabilità del Digital Project Manager sono molteplici e coinvolgono diversi aspetti del progetto. Essi comprendono la definizione degli obiettivi, la pianificazione dei tempi, la gestione del budget, gestire le risorse umane e tecniche, risolvere i problemi che possono sorgere durante il ciclo di vita del progetto e gestire le relazioni con gli stakeholder – ovverosia tutti gli attori esterni al team – aggiornandoli sullo stato d’avanzamento del progetto stesso.

Un aspetto cruciale del ruolo di un Digital Project Manager è la conoscenza e l’utilizzo degli strumenti di gestione dei progetti digitali. Questi strumenti, che possono variare da software di project management come MS Project, Asana, Trello, a piattaforme di comunicazione come Slack, sono fondamentali per organizzare il lavoro, tracciarne i progressi e facilitare la comunicazione all’interno del team. Un buon Digital Project Manager saprà come sfruttare questi strumenti per massimizzare l’efficienza e promuovere una collaborazione efficace.

Le Competenze di un Digital Project Manager

Per operare efficacemente nel mondo digitale, un Digital Project Manager deve possedere una serie di competenze sia tecniche che caratteriali per relazionarsi al meglio con tutti gli attori coinvolti (le così dette “hard skills” e “soft skills”).

Queste competenze, insieme, formano la base per la gestione efficace dei progetti digitali.

Le competenze tecniche indispensabili per un Digital Project Manager coprono un’ampia gamma di aree. Questi professionisti devono avere una solida comprensione dei principi fondamentali del project management, tra cui pianificazione, organizzazione e la gestione del rischio. Quando guardano un gantt, non vedono tante linee colorate, ma lo sanno interpretare. Così come sanno cos’è una WBS e perché serve (per quanto semplice come concetto). Utilizzano i software di project management per gestire le critical path, ma da qualche parte, salvato sul proprio PC, hanno anche la formula da usare per calcolare il percorso critico. Inoltre, devono anche essere competenti nell’uso degli strumenti digitali e delle tecnologie pertinenti al loro campo, che possono includere software di project management, piattaforme di comunicazione e strumenti di sviluppo web.

Tuttavia, le competenze tecniche da sole non sono sufficienti. Un Digital Project Manager efficace deve anche possedere una serie di competenze soft, tra cui leadership, comunicazione e problem solving. Queste competenze sono essenziali per gestire il team, interagire con i clienti e gli stakeholder.

La leadership, in particolare, è un aspetto fondamentale del ruolo del Digital Project Manager. Come servant leader, il Digital Project Manager è impegnato a facilitare il lavoro del suo team, fornendo orientamento e supporto e rimuovendo eventuali impedimenti che potrebbero ostacolare il progresso del progetto.

Infine, ci sono alcune best practices che ogni Digital Project Manager dovrebbe conoscere e applicare. Queste includono la definizione chiara degli obiettivi del progetto, la comunicazione regolare e trasparente con il team e gli stakeholder, la gestione attiva del rischio, e la valutazione continua del progetto per identificare le aree di miglioramento. Inoltre, è fondamentale mantenere un approccio flessibile, in grado di adattarsi ai cambiamenti e alle evoluzioni del panorama digitale.

Il Digital Project Manager e Agile Scrum

In un mondo sempre più dinamico e veloce, la gestione dei progetti digitali richiede un approccio flessibile e adattabile. Ecco dove entra in gioco la metodologia Agile Scrum, un framework di gestione del progetto ampiamente utilizzato nel campo dello sviluppo software che sta diventando sempre più rilevante anche in altri contesti digitali.

L’Agile Scrum è un approccio iterativo e incrementale alla gestione del progetto che enfatizza la collaborazione del team, la flessibilità ed il rilascio continuo di valore. Il framework Scrum divide il progetto in cicli di lavoro chiamati “Sprint”, durante i quali il team si concentra su un subset di obiettivi del progetto. Questo permette al team di adattarsi rapidamente ai cambiamenti, ottimizzando il valore del progetto e riducendo i rischi.

Il Digital Project Manager svolge un ruolo importante in un team Scrum. Mentre in Scrum non esiste formalmente il ruolo del “Project Manager”, molte delle responsabilità di un Digital Project Manager si sovrappongono a quelle del Scrum Master e del Product Owner.

Come Scrum Master, il Digital Project Manager può aiutare a facilitare la comunicazione, gestire i rischi e rimuovere gli ostacoli che impediscono al team di lavorare in modo efficace. Come Product Owner, può aiutare a definire e prioritizzare gli obiettivi del progetto, assicurando che il team si concentri sul lavoro che offre il massimo valore.

Agile Scrum e Kanban sono due metodologie che nascono con l’intento di adattarsi al meglio alla nuova crescente domanda di team “agili”. Puoi trovare un confronto fra le due metodologie e quando è opportuno usare l’una rispetto l’altra in questo post: Scrum vs Kanban.

Il Digital Project Manager come Servant Leader

Un valore importante che si può offrire nella gestione di un team digitale è la “Servant Leadership”, ovvero la leadership al servizio del team. Ma cosa significa esattamente agire come un “servant leader” in un team digitale?

La Servant Leadership è un modello di leadership che pone l’accento sul servizio agli altri, sullo sviluppo del team e sulla condivisione del potere decisionale. In questo modello, il leader è visto come un servitore prima di tutto, il cui obiettivo principale è quello di migliorare le prestazioni del team e il benessere dei suoi membri.

Questa visione della leadership è particolarmente adatta al contesto del Digital Project Management, dove il successo del progetto dipende fortemente dalla collaborazione, dalla comunicazione e dall’autonomia del team. In tale contesto, un Digital Project Manager che agisce come un servant leader può avere un impatto significativo sul successo del progetto.

Consideriamo alcuni esempi di come la Servant Leadership si manifesta nel contesto del Digital Project Management. Un Digital Project Manager che segue questo modello di leadership potrebbe, ad esempio, spendere tempo per comprendere le esigenze e gli obiettivi individuali dei membri del team, per poi aiutarli a raggiungerli. Potrebbe anche lavorare per creare un ambiente di lavoro in cui tutti i membri del team si sentano valorizzati e ascoltati, promuovendo la trasparenza e la condivisione delle informazioni.

Un altro aspetto fondamentale della Servant Leadership nel Digital Project Management riguarda la gestione dei team digitali. La leadership in un contesto digitale presenta altre sfide, come la gestione di team distribuiti o virtuali e l’adattamento alle nuove tecnologie e pratiche di lavoro. Un Digital Project Manager che agisce come un servant leader può aiutare il team ad affrontare queste sfide, facilitando la comunicazione, promuovendo la collaborazione e sostenendo lo sviluppo delle competenze digitali.

Rimuovere gli Impedimenti nei Progetti Digitali

Un aspetto cruciale del ruolo di un Digital Project Manager è quello di rimuovere gli impedimenti che possono ostacolare il progresso di un progetto digitale. Ma cosa significa esattamente “rimuovere gli impedimenti” nei progetti digitali?

Rimuovere gli impedimenti significa identificare e risolvere gli ostacoli che possono rallentare o bloccare il lavoro del team. Questi impedimenti possono assumere molte forme, come problemi tecnici, conflitti all’interno del team, ritardi nelle consegne, cambiamenti nel progetto, o qualsiasi altra cosa che impedisca al team di lavorare in modo efficace.

Per esemplificare, consideriamo alcuni impedimenti comuni nei progetti e come un Digital Project Manager può agire per rimuoverli. Ad esempio, potrebbe esserci un problema tecnico che impedisce al team di progredire. In questo caso, il Digital Project Manager potrebbe coordinarsi con gli specialisti tecnici per risolvere il problema, o potrebbe riorganizzare il lavoro del team per minimizzare l’impatto del problema.

Un altro esempio potrebbe essere un conflitto all’interno del team che sta influenzando negativamente la produttività. Qui, il Digital Project Manager potrebbe intervenire per facilitare la comunicazione, risolvere i disaccordi e ristabilire un clima di collaborazione. In ogni caso, l’obiettivo è sempre quello di rimuovere l’ostacolo e permettere al team di concentrarsi sul suo lavoro.

Infine, la gestione dei rischi è un altro aspetto fondamentale del ruolo del Digital Project Manager nel rimuovere gli impedimenti. I rischi sono potenziali impedimenti che potrebbero manifestarsi in futuro, e la loro gestione proattiva è fondamentale per prevenire problemi e ritardi. Un Digital Project Manager può gestire i rischi identificandoli in anticipo, valutando il loro potenziale impatto sul progetto, e pianificando azioni appropriate per mitigarli o evitarli.

Conclusione

Ricapitolando, il ruolo del Digital Project Manager è di fondamentale importanza nel panorama digitale odierno. Questo professionista è la figura chiave che coordina e gestisce i progetti digitali, garantendo che siano portati a termine con successo. Il Digital Project Manager ha una serie di responsabilità principali, che vanno dalla pianificazione e gestione del progetto, alla risoluzione dei problemi e alla rimozione degli ostacoli che potrebbero impattare sul progresso del progetto.

Una delle competenze essenziali di un Digital Project Manager è l’abilità di agire come un servant leader. Questo approccio alla leadership pone l’accento sul supporto e l’empowerment del team, piuttosto che sul “command&control”. Inoltre, il Digital Project Manager deve essere in grado di rimuovere efficacemente gli impedimenti nei progetti digitali, garantendo che il team possa lavorare in modo efficiente e produttivo.

Guardando al futuro, il ruolo del Digital Project Manager sarà sempre più importante. Con l’accelerazione della digitalizzazione e la crescente complessità dei progetti digitali, le competenze e l’esperienza di questi professionisti saranno sempre più richieste. Inoltre, l’adozione di metodologie come Agile Scrum continuerà a influenzare il modo in cui i progetti digitali vengono gestiti, rendendo il ruolo del Digital Project Manager ancora più centrale.

Se stai considerando una carriera nel campo del digital project management, o se sei già un Digital Project Manager che cerca di migliorare le tue competenze, ti incoraggiamo a continuare a esplorare e ad approfondire quest’area. Le opportunità sono molteplici e la richiesta di professionisti esperti in questo campo è in costante crescita. Quindi, non esitare: approfondisci le tue conoscenze, affina le tue competenze e preparati a diventare un leader nel campo del digital project management.

Appendice: Strumenti e Risorse per il Digital Project Manager

Strumenti Utili per il Digital Project Manager

Nel campo del Digital Project Management, l’uso efficace degli strumenti giusti può fare la differenza tra un progetto che va a buon fine e uno che non riesce a raggiungere i suoi obiettivi. Questi strumenti possono aiutare a gestire le varie fasi del progetto, dalla pianificazione e programmazione, alla collaborazione del team, fino al monitoraggio del progresso.

  1. Software di Gestione dei Progetti: Strumenti come Jira, Trello o Asana possono aiutare a tenere traccia del progresso del progetto, assegnare compiti e gestire le scadenze.
  2. Strumenti di Collaborazione: Piattaforme come Slack, Microsoft Teams o Google Workspace facilitano la comunicazione e la collaborazione all’interno del team, indipendentemente dalla posizione geografica dei membri.
  3. Software di Monitoraggio del Tempo: Strumenti come Time Doctor o Harvest possono aiutare a monitorare il tempo speso su ciascun compito, fornendo preziosi insight per migliorare l’efficienza.

Risorse per l’Apprendimento Continuo nel Campo del Digital Project Management

L’apprendimento continuo è fondamentale nel campo del Digital Project Management. Ecco alcune risorse utili:
  1. Corsi Online: Piattaforme come Coursera, Udemy o LinkedIn Learning offrono una vasta gamma di corsi su vari aspetti del Digital Project Management.
  2. Libri e Articoli: Ci sono molti libri e articoli disponibili che possono aiutare a approfondire la tua conoscenza del Digital Project Management.
  3. Gruppi e Forum: Unirsi a gruppi su LinkedIn o forum come ProjectManagement.com può fornire opportunità per apprendere dagli altri e condividere le proprie esperienze.
Luca Cipicchia

Mi occupo della gestione e dello sviluppo di soluzioni Digitali dalla fine del '95. Ho lavorato per diverse aziende di primaria importanza nel panorama Web Italiano. Mi piace sfruttare il mio blog come palestra per continuare a studiare gli argomenti che tratto quotidianamente.

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